Ritardo nei pagamenti: l’analisi di Euler Hermes

Ritardo nei pagamenti: l’analisi di Euler Hermes

I tempi di pagamento tra le imprese restano stabili, ma l’Italia si conferma uno dei fanalini di coda su scala mondiale.

Euler Hermes, società del gruppo Allianz e leader mondiale dell’assicurazione credito, ha realizzato un’indagine globale sui giorni medi di incasso di un credito (Dso) tra le imprese private. Lo studio ha riguardato 27.300 aziende nel mondo, suddivise in 21 settori merceologici e distribuite in 40 nazioni: sulla base dei dati relativi ai tempi di pagamento nel 2015, sono state avanzate previsioni per il 2016.

Quello che è emerso è una generale stabilità nei tempi di pagamento che, a livello mondiale, sono in media di 64 giorni. La media però non racconta appieno l’irregolarità del fenomeno: nel 2015 – riporta il Report di Euler Hermes – un’impresa su 4 ha dovuto attendere 90 giorni per essere pagata dai propri clienti, mentre un altro 25% ha incassato entro 30 giorni. Il resto, invece, ha visto i tempi di incasso oscillare tra 1 e 3 mesi.

I Paesi più virtuosi sono Austria, Nuova Zelanda e Paesi Bassi dove i DSO del 2015 sono rispettivamente a 44, 46 e 47 giorni. L’Europa occidentale in generale mantiene buoni livelli sui tempi di pagamento, con una media di 60 giorni, destinata a scendere a 59 nell’anno in corso, anche se i Paesi dell’area Mediterranea hanno tempi di pagamento più lunghi (sopra i 60 giorni) rispetto al Nord Europa. Il ritardo nei pagamenti genera comunque instabilità economica, insicurezza, riduzione dei posti di lavoro attuali e potenziali: secondo i risultati dell’European Payment Report elaborato da Intrum Justita oltre un terzo delle PMI europee potrebbero andare incontro alla chiusura a causa del ritardo nei pagamenti.

Grecia, Cina e Italia sono i paesi in cui si impiega più tempo ad incassare un credito nel 2015: 91 giorni per le imprese elleniche ed 88 giorni per quelle cinesi ed italiane. Tuttavia, mentre il dato è destinato a salire in Cina nel 2016 a quota 92, l’Italia prosegue il percorso di miglioramento delle condizioni di incasso: nel 2015 i tempi si erano ridotti di 3 giorni, nel 2016 di ridurranno di ulteriori 2 giorni, grazie ad un contesto di maggiore liquidità e pagamenti più sicuri.

 

Ritardo nei pagamenti

Previsioni 2016 sulle modifiche nei giorni di pagamento rispetto al 2015

 

Agrifood e automotive diminuiscono i propri tempi di incasso, per via della ripresa dei consumi. Buone notizie anche dall’industria meccanica e chimico-farmaceutica, caratterizzate da un ciclo monetario più lungo solo a causa delle condizioni contrattuali tipiche dei mercati di riferimento: il trend positivo è trainato dall’intensità delle esportazioni. Il settore che registra i tempi di pagamento più veloci e quello del retail: 27 giorni, a testimonianza del fatto che più il canale verso il consumatore finale è breve, più si accorcia anche la tempistica dei pagamenti. Tra i comparti a soffrire anche nel 2016 vi saranno costruzioni ed elettrodomestici, con rispettivamente 87 e 89 giorni di attesa per i pagamenti.

 

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