Gruppo CMS: con CashMe bastano due giorni per un anticipo fatture

Gruppo CMS: con CashMe bastano due giorni per un anticipo fatture

Intervista a Matteo Maresta, CFO del Gruppo CMS, cliente CashMe e leader nazionale nel settore delle costruzioni meccaniche e lavorazioni per conto terzi.


Entrato nel Gruppo CMS come CFO, Matteo Maresta è l’esempio di quei giovani manager italiani che hanno saputo nel corso del tempo aggiornare le proprie competenze per sostenere l’evoluzione di realtà aziendali complesse in scenari economici mutevoli. Oltre all’amministrazione, finanza e controllo di gestione, Maresta si è occupato per il Gruppo CMS. anche di sicurezza, ambiente e IT. Una sensibilità che si è rivelata particolarmente preziosa quando l’azienda è entrata nella fase di concordato preventivo, negli ultimi due anni, ed è stato necessario esplorare nuove tecnologie e soluzioni finanziarie – come l’anticipo fatture online – per venire incontro alle mutate esigenze di liquidità a breve termine dell’azienda.

Dottor Maresta, in cosa consiste oggi l’attività del Gruppo CMS?

Il Gruppo CMS è attivo dal 1975 nelle lavorazioni per conto terzi “dall’idea al prodotto”: co-design, assemblaggio e collaudo, compresa la gestione completa della catena di fornitura, anche per conto del cliente. Esportiamo in diversi paesi e contiamo su 180 dipendenti, oggi prevalentemente specializzati nelle aree del food & beverage e pharma. Qualità, efficienza e puntualità sono i punti di forza che ci hanno portato a lavorare con alcune tra le più importanti aziende di settore.

Quali sono i vostri clienti?

Ad oggi l’85% del nostro fatturato viene realizzato con importanti multinazionali leader di settore, operanti soprattutto nel mercato food & beverage e pharma. In passato abbiamo lavorato molto per il settore automotive, per marchi italiani molto noti e famosi.

Gruppo CMS
Il Gruppo CMS è attivo dal 1975 nelle lavorazioni per conto terzi “dall’idea al prodotto”.

Come è nata la vostra collaborazione con CashMe?

Dal 2017 siamo in concordato preventivo. In queste condizioni, come è noto, l’accesso al credito è difficoltoso e le banche non offrono soluzioni particolarmente vantaggiose, neppure se stiamo rispettando il piano industriale omologato dal Tribunale e a fronte dell’elevato rating dei nostri clienti. Da qui l’esigenza di esplorare soluzioni alternative per soddisfare le esigenze di liquidità di una azienda come la nostra: con CashMe è stato sufficiente condividere gli ultimi bilanci e i contratti in essere per portare a termine la fase di istruttoria in meno di un giorno.

Qual è, secondo lei, il valore aggiunto dell’invoice trading rispetto all’anticipo fatture tradizionale in banca?

Il fatto di operare una cessione pro-soluto, e non pro solvendo, evita innanzitutto la segnalazione in Centrale Rischi rispetto a una soluzione che comporta un finanziamento. Poter caricare la fattura, venderla all’asta e ricevere la prima tranche di pagamento in meno di due giorni è un altro vantaggio considerevole rispetto all’anticipo fatture tradizionale. Purtroppo, le banche in particolari situazioni tendono a non operare: CashMe è la dimostrazione che l’accesso alla liquidità non deve essere inutilmente complicato quando si possiedono i giusti fondamentali.

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