La fatturazione elettronica: strumenti e novità dell’e-invoicing

La fatturazione elettronica: strumenti e novità dell’e-invoicing

L’uso delle fatture elettroniche da parte delle aziende è incentivato dallo Stato con strumenti digitali e agevolazioni. Ma l’e-invoicing offre anche concreti vantaggi nel B2B: risparmio e accesso facilitato a forme di finanziamento alternativo come l’invoice trading.

A partire dall’ 1° gennaio di quest’anno, all’interno dell’articolato progetto “Spesometro” sono state aggiornate le disposizioni normative in tema di fatturazione elettronica, grazie principalmente all’inserimento di un unico formato file XML trasmesso sempre attraverso lo SDI (Sistema di Interscambio),  che prevede la facoltà per il settore B2B di avvalersi della fatturazione elettronica in cambio di alcuni incentivi di natura fiscale da parte del Governo – per la Pubblica Amministrazione, la fatturazione elettronica era già divenuta obbligatoria nel 2015.

Ma come funziona questo Sistema di Interscambio? Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico gestito dall’Agenzia delle Entrate che permette essenzialmente di manovrare l’intero flusso di fatturazione elettronica: lo SDI ha il compito di ricevere tutti i file, vagliarli e inoltrarli alle Pubbliche Amministrazioni le quali, a loro volta, hanno dei software interni che permettono di verificare che tutti i documenti siano stati inviati nel corretto formato XML. Ciò rappresenta un incentivo per i privati che, in questo modo, trasmettono digitalmente le fatture all’Agenzia delle Entrate senza dover inviare le comunicazioni all’Amministrazione Finanziaria durante il corso dell’anno.

Come funziona il Sistema di Interscambio – Fonte: Prosyt.it

È necessario distinguere poi tra fatture emesse verso un Pubblica Amministrazione e le fatture elettroniche B2B: le prime sono tutte tassativamente elettroniche per legge, devono essere firmate e possono essere custodite dalle P.A. fino a dieci anni; le seconde invece, possono essere di tre tipi: quelle uguali alle fatture emesse per le P.A. che possono quindi essere archiviate e conservate, quelle inviate via EDI e quelle non necessariamente firmate né catalogate.

Per inviare una fattura elettronica a un privato, bisogna inserire nel campo “CodiceDestinatario” le sette cifre identificative del destinatario qualora questo sia iscritto al Sistema di Interscambio, altrimenti inserire il codice 0000000 e digitare l’indirizzo PEC del destinatario nel campo “PECDestinatario”.

Quali sono i vantaggi per le imprese? Sia per i privati che per la Pubblica Amministrazione il primo benefit è quello economico grazie alla dematerializzazione dei documenti e il conseguente risparmio di denaro sull’acquisto di carta ed altri materiali, sui costi di stampa e spedizione e sulle attività manuali di archiviazione. Dal punto di vista fiscale sono previste agevolazioni per tutti quei soggetti privati che decidono di avvalersi della trasmissione digitale delle fatture e vantaggi funzionali. L’accesso ai dati in formato telematico inoltre ne rende la fruizione più semplice e immediata e spinge anche le imprese italiane a proseguire il proprio percorso di digitalizzazione, avviato ma ancora lontano dai livelli ottimali.

Infine la fatturazione elettronica tra privati consente anche di accedere al canale di finanziamento alternativo dell’invoice trading (una sorta di factoring pro soluto 2.0), monetizzando immediatamente il credito vantato tramite la fattura cedendola a investitori qualificati tramite piattaforme digitali come quella di CashMe, senza costi nascosti e al miglior prezzo possibile.

 

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