Domande frequenti (FAQ)

CashMe è una piattaforma grazie alla quale puoi cedere i tuoi crediti pendenti non scaduti ed incassare subito la liquidità necessaria per far fronte alle esigenze quotidiane. Dall’altro lato della piattaforma i nostri investitori istituzionali presentano le proprie offerte per acquistare il credito al valore nominale ridotto di un piccolo sconto.

La prima importante differenza consiste nel fatto che l’anticipo fatture è un contratto di natura bancaria, e prevede un vero e proprio finanziamento da parte della banca. Con l’Invoice trading invece ogni fattura è oggetto di cessione a titolo oneroso ai sensi degli Artt. 1260 ss del Codice Civile.

La cessione delle fatture tramite invoice trading non determina l’apertura di una partita di debito nello stato patrimoniale, ma semplicemente un attivo (credito commerciale) si trasforma in disponibilità liquide.

Quando carichi il credito sulla piattaforma, ti viene richiesto di inserire “prezzo minimo di vendita”, ovvero l’importo minimo che sei disposto ad accettare per cedere il tuo credito. Gli investitori conoscono questo valore e non possono presentare offerte inferiori. E’ importante notare che la sessione è irrevocabile, quindi anche una sola offerta superiore al valore minimo determina la validità della sessione stessa.

Esempio:
Valore del credito = € 100.000
Valore minimo = € 97.000
L’investitore può proporre da € 97.000 in su, con scaglioni di 0,025%

Entro due giorni lavorativi dalla chiusura dell’asta riceverai un acconto fisso sempre pari al 90% del valore nominale del credito.
Il saldo, pari alla quota mancante tra l’acconto del 90% che hai già ricevuto ed il prezzo determinato in fase d’asta, ti verrà corrisposto dall’investitore nel momento in cui egli riceverà il pagamento dal debitore ceduto, a patto che esso avvenga entro la data di scadenza della fattura.
Esempio:
Valore del credito = € 100.000
Prezzo d’acquisto = € 97.500
Acconto entro 48h = € 90.000
Saldo alla scadenza = € 7.500

Per ogni giorno di ritardo viene sottratta una piccola quota al saldo che riceverai (che prenderà quindi il nome di saldo rettificato). Tale quota è calcolata moltiplicando il tasso giornaliero implicito per il numero di giorni di ritardo per il valore nominale del credito.
Esempio:
Valore del credito = € 100.000
Durata del credito = 90 giorni
Prezzo stabilito in fase d’asta = € 97.500
Acconto = € 90.000
Saldo = € 7.500
Rettifica giornaliera = € 2.500/90 = 27,7 €
Saldo rettificato con pagamento in ritardo di 10 giorni = € 7.500 – € 27,7*10 = € 7.230
Se il debitore paga entro la data di scadenza, l’investitore ti corrisponderà il saldo di € 7.500
Se il debitore paga con 10 giorni di ritardo, l’investitore ti corrisponderà il saldo rettificato di € 7.230

Se il debitore non paga, oppure paga con un ritardo superiore ai 4 mesi (“data limite”), l’investitore non sarà più tenuto a corrisponderti alcun saldo. Tuttavia l’acconto che hai incassato (pari al 90% del valore del credito che hai venduto) rimarrà di tua proprietà e nulla potrà pretendere l’investitore nei tuoi confronti (la cessione infatti avviene pro-soluto).

Oltre alla commissione di ingresso pagabile a successo solo la prima volta, ad ogni cessione verranno addebitate due semplici voci di costo: la commissione di intermediazione di CashMe pari in media dello 0,6% del valore del credito, e lo sconto finanziario a remunerazione degli investitori, pari in media all’1%/2% del valore della fattura.

Possono accedere alla piattaforma tutte le società di capitali italiane attive nel mercato B2B che abbiano depositato almeno un bilancio e che presentino un fatturato pari ad almeno € 500.000. Le società inoltre devono superare un test anti frode che il Team di CashMe esegue internamente.

Sono cedibili attraverso la piattaforma tutti i crediti liquidi, certi, esigibili alla scadenza, la cui prestazione sia stata eseguita o il prodotto consegnato. La controparte deve inoltre essere solida ed aver un buon merito creditizio. Inoltre momentaneamente sono cedibili solo i crediti vantati verso società di capitali appartenenti all’Unione Europea.

Alle imprese che accedono alla piattaforma è richiesta la firma di un unico contratto iniziale di registrazione. Si tratta di un contratto che regola le condizioni generali di fornitura del servizio e disciplina tutte le cessioni del credito future, che verranno quindi svolte in maniera totalmente digitale e senza carta.

Sono sufficienti poche informazioni di anagrafica generale, accanto all’indicazione del rappresentate legale e di un suo documento d’identità.

Per cedere un credito sono generalmente necessarie le seguenti informazioni: numero della fattura, valore del credito, data di scadenza, debitore, giorni medi con cui il debitore onora i suoi impegni. E’ necessario inoltre caricare il file (generalmente pdf) della fattura stessa, e talvolta il contratto che origina la fornitura (quest’ultimo documento è trattato in maniera totalmente riservata e serve al Team di CashMe per prevenire eventuali frodi).

Con CashMe non è necessario fornire alcun tipo di garanzia personale. L’azienda tuttavia si impegna a caricare unicamente i crediti confacenti alle caratteristiche stabilite.

Al cliente viene inviata una notifica di cessione del credito che lo informa del mutamento della posizione creditoria. Egli infatti dovrà pagare il saldo all’investitore che ha comprato il credito. Siamo consapevoli di quanto il rapporto commerciale con i tuoi clienti sia importante, quindi ogni comunicazione o contatto sarà gestito con la massima delicatezza e coordinazione.

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