CashMe: un primo bilancio di quest’anno

CashMe: un primo bilancio di quest’anno

Cresce il nostro team, aumentano gli investitori istituzionali, l’invoice trading guida la crescita della finanza alternativa in Italia: il bilancio di metà anno di CashMe, a firma di Marcello Scalmati.

Sono trascorsi ormai due anni da quando abbiamo deciso che era venuto il momento di offrire un’alternativa alle PMI italiane strette nella morsa del “credit crunch” e alle prese con un contesto – quello italiano – dove i ritardi nei pagamenti delle fatture raggiungono tempistiche doppie rispetto agli altri Paesi dell’Europa occidentale. Da queste premesse abbiamo creato CashMe, oggi tra i leader del settore “invoice trading” dopo mesi di continua crescita in termini di fatturato e imprese clienti.

In questi primi due anni molte cose sono cambiate: ai cinque membri del consiglio di amministrazione si sono aggiunte altre cinque figure professionali impegnate a tempo pieno; gli investitori istituzionali accreditati sono diventati cinque, inclusi alcuni fondi stranieri che hanno dato alla nostra azienda un respiro sempre più internazionale. Infine, il Gruppo Finservice – primo gruppo italiano nella finanza agevolata – ha acquisito la maggioranza del capitale sociale, consentendoci di allargare il nostro portafoglio clienti e di investire nello sviluppo della piattaforma digitale.

L’inovice trading guida lo sviluppo della finanza alternativa in Italia

Il contesto macroeconomico, in rapido peggioramento, vedrà nei prossimi mesi le piattaforme di finanza alternativa come Cashme chiamate a sopperire al progressivo ritrarsi delle banche italiane dall’economia reale: negli ultimi dodici mesi i prestiti alle aziende italiane da parte delle banche sono calati infatti di 51 miliardi di euro, secondo il rapporto mensile sul credito del Centro studi di Unimpresa, seppur a fronte di un calo di 8 miliardi delle sofferenze bancarie. “Le banche italiane – ha dichiarato Andrea D’Angelo all’Agi – hanno abbandonato l’attività tradizionale, ovvero finanziare la cosiddetta economia reale

Non sorprende, quindi, la rapida crescita in termini di volumi della finanza alternativa: secondo i dati raccolti da P2P Lending Italia, infatti, il volume d’affari del settore ha superato ormai gli 1,8 miliardi di euro nel secondo trimestre 2019, di cui la parte relativa all’invoice trading – il settore in cui opera CashMe – rappresenta circa l’80% del volume complessivo. Sia in termini di volumi, sia in termini di crescita tendenziale, l’invoice trading è oggi il settore trainante della finanza alternativa e CashMe è protagonista di questa crescita ininterrotta: il nostro ringraziamento va alle aziende clienti che hanno creduto per prime in noi, e di cui presto vi racconteremo le storie su questo blog.

Marcello Scalmati
CEO e co-founder di CashMe

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