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Gli investitori che acquistano fatture sulla nostra piattaforma dispongono di un supporto legale in caso di fatture non pagate, grazie all’accordo stipulato tra CashMe e Axist.

Decreto ingiuntivo o moral suasion? Per le fatture non pagate entro i termini stabiliti, i nostri investitori possono da oggi contare sul supporto legale grazie all’accordo tra CashMe e Axist, ad oggi gratuito.

CashMe è la nuova piattaforma proprietaria di invoice financing che consente alle piccole e medie imprese di vendere velocemente e in maniera sicura i propri crediti commerciali pendenti a investitori professionali altamente qualificati.

Il Gruppo Axist è specializzato nella gestione e recupero del credito nei confronti di grandi aziende private, PMI e pubblica amministrazione, grazie a un team di professionisti e legali attivi in tutta Italia.

In caso di mancato pagamento della fattura acquistata, gli investitori della nostra piattaforma possono quindi fare affidamento ai professionisti di Axist per incassare quanto dovuto.

Per saperne di più sulle modalità e le tempistiche dell’azione legale, abbiamo rivolto le vostre domande al Presidente e Amministratore Delegato di Axist SRL, Giovanni Grioni.

 

Come bisogna comportarsi se si acquista una fattura che non viene pagata nei termini stabiliti?

Bisogna innanzitutto prevenire. Le aziende che vendono i loro crediti commerciali pendenti tramite CashMe sono attentamente selezionate, e con loro i loro clienti. Inoltre non è convenienza dell’impresa vendere una fattura che verrà pagata difficilmente: così scadrebbe la sua credibilità sul mercato.

Qualora si verificasse un mancato pagamento, l’accordo tra CashMe e Axist prevede che quest’ultima proceda al sollecito del pagamento con tutte le azioni che con ciò conseguono. Quindi in quel caso sarà la piattaforma stessa, CashMe, a dare incarico ai nostri professionisti per avviare l’attività di recupero. L’acquirente della fattura si trova quindi sgravato da qualsiasi tipo di attività, anche se viene ovviamente informato dell’evoluzione della vicenda.

A questo proposito, come fa l’investitore a sapere se il cliente è un buon pagatore?

Più l’impresa carica fatture sulla piattaforma, più noi registriamo dati del buon esito dei pagamenti e possiamo determinare il grado di affidabilità di pagamento dei suoi clienti. Queste informazioni saranno tutte liberamente consultabili dall’investitore, che comprerà più volentieri le fatture dei clienti reputati buoni pagatori. In base allo storico dei pagamenti, l’investitore attribuirà il prezzo che è disposto a pagare per la fattura: in questo modo anche le aziende sono invogliate a vendere le fatture migliori, perché il prezzo che sconteranno sarà man mano più conveniente.

Qualora vi sia un mancato pagamento, come viene gestito il recupero in concreto?

Prima si telefona e si cerca di capire i motivi del mancato pagamento. Se si accerta da parte dell’impresa debitrice la volontà di pagare, ostacolata da una temporanea crisi di liquidità, si può mediare l’attuazione di un piano di rientro. In caso contrario potrebbe esserci una contestazione, anche se chi carica la fattura già deve dichiarare che non vi sono contestazioni in essere su quella consegna, quindi in quel caso la responsabilità sarebbe di chi ha caricato la fattura. Qualora i solleciti non andassero a buon fine c’è l’azione legale, con il nostro studio collegato che redige una lettera di messa in mora e da lì procede con l’attività legale, concordata con l’investitore.

fatture non pagate
Giovanni Grioni, AD di Axist.

Se il cliente insolvente appartiene alla Pubblica Amministrazione, le procedure sono diverse?

Sì, noi di Axist abbiamo un settore del nostro studio dedicato alla Pubblica Amministrazione. Spesso accade che la documentazione sia incompleta: questo blocca il processo decisionale che deve autorizzare il pagamento: in quel caso si tratta di fare attività di facility per capire cosa manca e cercare di sistemare la documentazione affinché il pagamento avvenga al più presto. Capita anche che ci siano Enti Pubblici che sono in crisi di liquidità e anche lì bisogna cercare di far capire all’Ente che quella fattura ha priorità di essere pagata appena si ricevono i fondi.

Se vi fossero problemi di pagamento legati sempre alla documentazione ma tra due aziende, anche in quel caso offrite un intervento di mediazione?

Sì, certamente.

Nel caso vi sia un debitore insolvente e quindi anche l’azienda che ha caricato la fattura debba ricevere il residuo della somma dovuta, la pratica è unica per azienda e investitore o possono procedere in modi separati?

Se la fattura viene venduta per intero il proprietario unico sarà l’investitore, e quindi sarà lui a decidere cosa fare. Anche l’azienda può essere coinvolta, perché sarà suo interesse convincere il cliente a pagare prima la fattura caricata su CashMe di altre, per le ragioni già citate. Per come è impostata la piattaforma di invoice financing i cattivi pagatori finiranno presto per essere esclusi dal mercato.

Il cliente debitore può contestare la vendita della fattura da parte dell’impresa all’investitore?

No, a meno che vi fosse un contratto tra le parti che esplicitamente vietava l’operazione. In ogni caso il debitore viene debitamente informato a cessione avvenuta tramite PEC.

 

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