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Anche nel nostro Paese cresce il ricorso alle fatture in formato digitale: secondo il Politecnico di Milano ognuna permette di risparmiare fino a 8,2 Euro rispetto al cartaceo.

La digitalizzazione offre indubbi vantaggi alle attività imprenditoriali in tutti gli ambiti, dai processi produttivi alla contabilità, semplificandone la gestione e permettendo quindi di risparmiare tempo e denaro. E alberi, nel caso sostituisca la documentazione cartacea. Digitalizzare non significa, semplicemente, dematerializzare un documento nella fase di trasmissione o ricezione, ma avviare una profonda revisione del processo di gestione dei dati contenuti in questo documento, al fine di gestirne l’intero ciclo di vita in digitale. Il quadro normativo vigente consente di dematerializzare la netta maggioranza dei documenti utilizzati in ambito business.

Uno studio realizzato da Gruppo CMT ha calcolato il risparmio medio delle aziende di diversi settori che si sono convertite al digitale: il vantaggio oscilla tra il 20% del settore food al 66% del comparto dell’arredamento. Le aziende intervistate hanno inoltre sottolineato che, nel caso della fatturazione elettronica, il maggior controllo sui recapiti migliora le pratiche di sollecito e recupero crediti, accorciando la catena dei pagamenti; mentre la conservazione digitale riduce spazi e tempi dedicati. Per quanto riguarda l’upselling, inoltre, si registra che le comunicazioni di marketing inserite in fatture sono lette dal 99% dei destinatari. Scopriamo insieme maggiori dettagli sulla fatturazione elettronica per le imprese.

Come funziona

Con fatturazione elettronica si intende il sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture. Rispetto alla tradizionale modalità cartacea, offre il vantaggio di riunire in un singolo archivio, digitale, le fatture attive e di utilizzare un’unica procedura per la loro generazione ed emissione.

Permette di risparmiare sui costi amministrativi

Secondo uno studio dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione del Politecnico di Milano, il risparmio per l’impresa che ricorre alla fatturazione elettronica è stimato tra i 5,5 e gli 8,2 Euro per ogni fattura digitale, un vantaggio che arriva tra i 25 e i 65 Euro analizzando invece la completa gestione del ciclo dall’ordine all’incasso.

È in crescita

La stessa fonte riporta inoltre che nel 2015 il valore degli scambi B2B tra le imprese italiane è ammontato a 2.700 miliardi di Euro, di cui 260 sono stati gestiti con strumenti digitali, scambiando 80 milioni di fatture elettroniche. Seppure permangano quindi ampi margini di miglioramento, è bene sottolineare che il ricorso alla fatturazione in digitale sta comunque crescendo rapidamente: rispetto al 2014 infatti, il numero di imprese che utilizzano la conservazione digitale delle fatture è cresciuto ben del 400%, passando da 130.000 a 650.000. Tra il 2009 e il 2015 inoltre, le imprese che sono in grado di digitalizzare lo scambio dei documenti con clienti e fornitori sono passate da 7.500 a 11.000 e il numero dei documenti scambiati da 35 a 110 milioni.

Il tutorial di Futura Informatica per la fatturazione elettronica verso la PA

È obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione

Tramite la Legge Finanziaria del 2008, il Governo ha reso obbligatoria la fatturazione elettronica per le imprese verso la Pubblica Amministrazione a partire dal 31 marzo 2015.

Il meccanismo ha un funzionamento preciso: la Pubblica Amministrazione deve per prima cosa comunicare un codice identificativo univoco all’impresa, che lo riporterà, insieme ai dati della fattura, in un file .XML non modificabile, che dovrà essere firmato digitalmente. La fattura dovrà essere quindi inviata al Sistema di Interscambio attraverso uno dei cinque canali consentiti: Posta Elettronica Certificata (PEC), via web, servizio SDICoop – Trasmissionel servizio SDIFTP e servizio SPCoop – Trasmissione.

Ed è anche agevolata

Per supportare le aziende nell’adempire all’obbligo di fatturazione digitale verso la Pubblica Amministrazione, sono state predisposte diverse agevolazioni, tra cui il servizio gratuito online per le PMI messo a disposizione dal Sistema Camerale, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale e Unioncamere, che nel primo anno e mezzo di attività è stato già utilizzato da 60.000 piccole e medie imprese.  Inoltre, dall’1 gennaio 2017 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione gratuitamente il Sistema di Interscambio per consentire la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche anche tra i privati (professionisti?) residenti in Italia.

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