Liquidità immediata per le PMI: il potenziale dei crediti commerciali

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Un ulteriore canale di liquidità per le PMI colpite dagli effetti negativi della pandemia di Coronavirus viene dal mercato dei crediti commerciali, il cui valore potenziale ammonta a 483 miliardi di euro.

Ammonta a 483 miliardi di euro il mercato potenziale dei crediti commerciali in Italia per il finanziamento del capitale circolante delle aziende. Di questi, solo 150 miliardi sono oggi serviti da strumenti finanziari e piattaforme di anticipo fatture, factoring, cartolarizzazione, carte di credito, invoice trading e dynamic discounting, secondo le ultime elaborazioni del Politecnico di Milano.

Volumi rilevanti, quindi, che potrebbero essere ulteriormente liberati per far fronte alle esigenze di liquidità delle piccole e medie imprese colpite dalle conseguenze economiche del “lockdown” dovuto alla pandemia di Coronavirus.

Malgrado le esigenze a breve termine delle aziende, tuttavia, la strategia nazionale ha fin qui limitato la concessione di garanzie sui prestiti (tramite Sace ed il Fondo di Garanzia/MCC) di medio/lungo termine ai soli istituti di credito, dimenticando completamente il mondo fintech e della finanza alternativa (a differenza di altri strati, come il Regno Unito, dove Funding Circle è stata inserita nel Business Interruption Loan Scheme).

A essere “dimenticati”, inoltre, sono stati anche operatori chiave nel mercato del credito come le compagnie di assicurazione dei crediti commerciali. Fornendo garanzie a queste ultime, come già avvenuto in altri Paesi, lo Stato potrebbe evitare il cortocircuito che in parte già stiamo osservando sul mercato: aziende in difficoltà finanziaria non pagano i fornitori, che a loro volta si trovano in difficoltà nel pagare i propri, e così via.

Concedere garanzie assicurative sui crediti commerciali favorisce inoltre la monetizzazione di questi ultimi attraverso strumenti di finanza alternativa, come l’invoice trading di CashMe o il più comune factoring. Secondo una stima di “Assifact”, l’associazione di categoria che riunisce gli operatori del Factoring italiani, una dote finanziaria in garanzia di € 5 miliardi consentirebbe grazie all’effetto leva un’iniezione di liquidità di oltre € 80 miliardi.

La cessione dei crediti commerciali, infine, deconsolidando questi ultimi dal bilancio aziendale ha come effetto quello di migliorare il rating dell’azienda stessa: una soluzione per certi versi più immediata e sostenibile per la sopravvivenza futura delle aziende, rispetto all’unica modalità tenacemente perseguita finora.

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