Fintech: il futuro passa per l’integrazione con i player non finanziari

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È questo uno dei trend emergenti del settore fintech secondo l’ultimo studio di Cb Insight: la collaborazione tra startup e aziende non finanziarie.

Un settore ormai maturo, che la pandemia ha messo a dura prova (come tutti) ma anche indirettamente aiutato a trovare una strada più sostenibile verso il futuro. È questa la sintesi dell’ultimo report di CB Insights dedicato allo stato dell’arte del fintech globale nel secondo trimestre 2020, quello più critico dell’anno in corso, tra lockdown e incertezza diffusa riguardante il mondo degli investimenti in startup.

Gli investimenti in startup fintech crescono anche nel 2020

Eppure, i finanziamenti alle startup fintech non hanno accennato a diminuire: su base trimestrale la raccolta di capitale è aumentata addirittura del 17% sfiorando quota 9,3 miliardi di dollari, con 28 mega-round superiori ai 100 milioni di dollari l’uno, mentre i deal si sono mantenuti stabilmente sopra “quota cento” su base mensile, seppur con un minimo registrato ad aprile.

L’aspetto più interessante, tuttavia, è che il report di CB Insight fotografa come affermata una tendenza in atto da diverso tempo in questo settore, che noi di CashMe abbiamo perseguito fin dalla nascita della nostra azienda. La tendenza, in sintesi, all’integrazione di servizi e prodotti finanziari e fintech all’interno dell’offerta di società non finanziarie: il cosiddetto “fintech embedded”.

L’integrazione tra fintech e mondo non-fintech: l’esempio di CashMe e Gruppo Finservice

Lo dimostrano i numeri, secondo cui le startup fintech che abilitano servizi finanziari incorporati figurano tra i deal più rilevanti degli ultimi mesi, e lo dimostrano i fatti: nel nostro caso, nel 2019 si è compiuta la piena integrazione tra CashMe e Gruppo Finservice, azienda leader nel settore della finanza agevolata in Italia e da sempre molto attenta sul fronte dell’innovazione tecnologica e di business.

L’integrazione tra le due realtà ha consentito da un lato di aumentare la presenza commerciale di CashMe e la tipologia di servizi offerta dal Gruppo Finservice alle aziende clienti, dall’altro di facilitare l’accesso di questi ultimi a canali di finanziamento alternativi rispetto al normale credito bancario, come l’invoice trading, in breve tempo e senza ulteriori costi aggiuntivi. Più che una tendenza emergente, il “Fintech embedded” dal nostro punto di vista si configura come un approccio già ampiamente premiato dal mercato.

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