Finanziamenti alle PMI e liquidità: la velocità è tutto

Finanziamenti alle PMI in banca tramite il fondo di garanzia
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Mentre il totale della liquidità garantita dallo Stato tramite il Fondo di Garanzia supera il traguardo simbolico dei cento miliardi di Euro, cresce giorno dopo giorno il bisogno di canali di finanziamento immediati e complementari rispetto al credito bancario, soprattutto per le PMI più esposte di altre agli effetti della crisi.

All’inizio di questo mese le richieste pervenute dalle banche italiane al Fondo di Garanzia hanno sfiorato quota 1,2 milioni, mentre negli stessi giorni è stato superato il traguardo – ben più che simbolico – dei 100 miliardi di liquidità garantita dallo Stato italiano in seguito alla riforma del fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese: numeri importanti, che rendono l’idea dello stato dell’emergenza economica tuttora in corso.

In questo contesto, tuttavia, diventa sempre più importante il “fattore tempo”: insieme ai tradizionali canali di credito bancario, infatti, le piccole e medie imprese stanno sempre più spesso rivolgendosi a canali alternativi e complementari di finanziamento. È il caso, ad esempio, dell’invoice trading, dove la cessione di crediti a investitori istituzionali avviene in maniera immediata grazie all’utilizzo di piattaforme online: in media, bastano 48 ore dalla registrazione prima di cedere la prima fattura sulla piattaforma di CashMe.

L’esempio del Regno Unito, dove la finanza alternativa ha aiutato “migliaia” di aziende

In questo senso, è importante sottolineare come all’estero le startup fintech non si siano limitate a fungere da canale di finanziamento “complementare” alle banche, ma siano state coinvolte fin da subito anche sul fronte dell’erogazione di liquidità tramite garanzie pubbliche: nel Regno Unito, infatti, le piattaforme di finanza alternativa sarebbero state in grado di erogare liquidità alle imprese in maniera molto più immediata rispetto alle banche tradizionali, come si legge in un approfondimento di Fintech Magazine.

Le startup fintech hanno aiutato migliaia di aziende non solo a rimanere a galla durante la pandemia, ma anche ad accedere al capitale di cui avevano bisogno per lanciare nuovi prodotti ed espandersi in nuovi mercatisi legge nell’articolo pubblicato questa settimanagrazie a processi di registrazione, di verifica dell’identità e di attivazione istantanea dei conti, svolti in maniera automatica e pressoché istantanea”. Ancor più che la quantità, è il fattore “tempo” a essere oggi determinante sul fronte della liquidità per le imprese: non facciamo che questo ennesimo monito proveniente da Oltremanica vada sprecato.

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