La fatturazione elettronica: l’Italia “risparmia” e diventa digital

Young successful businessman working on a laptop while sitting in cafe.
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Le imprese italiane si orientano sempre di più verso la dematerializzazione e la standardizzazione dei processi, conseguenze di un’efficace integrazione delle tecnologie digitali.

In un’ottica di evoluzione tecnologica oramai imprescindibile al giorno d’oggi, più di 900.000 imprese italiane hanno imparato ad adottare in modo quasi del tutto naturale la fatturazione elettronica, consentendo un abbattimento dei costi ed un risparmio complessivo significativo sulla spesa pubblica, pari a 1,5 miliardi di Euro l’anno. Nonostante nel nostro Paese, la fatturazione elettronica sia obbligatoria dal 2015 solo per le PA, da gennaio di quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha aperto la possibilità di poter utilizzare questo strumento anche alle imprese, facendo registrare valori di utilizzo superiori alla media UE.

Tra i numerosi vantaggi derivanti dall’acquisizione del modello di fatturazione elettronica non rientrano solo l’aumento della produttività o la compressione significativa delle tempistiche dei pagamenti, ma emerge un complessivo miglioramento e snellimento dei processi burocratici che caratterizzano l’Italia.
Uno dei punti cardine dell’Agenda Digitale italiana è infatti la creazione di una cultura digitale che possa fungere da forza motrice al fine di spingere le imprese ad acquisire metodologie di lavoro più immediate, semplici e vantaggiose.

L’intervista al Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero sul tema della fatturazione elettronica tra imprese.

Ma cos’è e come funziona praticamente la e-fattura? La fattura elettronica è un documento digitale che per essere considerato autentico e completo deve soddisfare due importanti requisiti: la presenza della firma elettronica di chi emette la fattura e la trasmissione della fattura ad uno specifico Sistema di Interscambio (ovvero una piattaforma che consente il trasferimento della fattura alla PA ed il suo monitoraggio).
Grazie ad un linguaggio standard chiamato “Tracciato Fattura PA”, i dati della fattura possono essere agevolmente recepiti dalla Pubblica Amministrazione grazie ad un formato elaborabile dai sistemi informativi, per far sì che queste informazioni contenute nel documento digitale vengano recepite nel modo più efficiente possibile.

L’adozione della fatturazione elettronica rappresenta uno dei primi fondamentali driver di cambiamento del sistema paese verso un’economia digitale, e offre già oggi alle piccole e medie imprese una soluzione alla stretta creditizia delle banche grazie alle piattaforme di invoice trading come quella di CashMe, dove possono monetizzare il credito vantato tramite le fatture elettroniche cedendole a investitori qualificati.

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