CashMe: dietro le quinte di una piattaforma di invoice trading

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Oltre il “collo di bottiglia” dell’anticipo fatture bancario: come funziona una piattaforma di invoice trading online e cosa serve per iniziare subito a cedere i propri crediti commerciali pendenti.

Cinque minuti di tempo di registrazione, tre documenti richiesti per essere abilitati a operare, da poche ore fino a pochi giorni per la cessione effettiva delle fatture: questi, in sintesi, i tre step che costituiscono altrettanti punti di forza dell’invoice trading firmato CashMe. Tutto questo, potendo contare sempre sulla disponibilità di un supporto telefonico o in sede dedicato.

A essere valutato è il debitore, non più il creditore

Il sistema di anticipo fatture offerto da CashMe è pensato per superare alcuni “colli di bottiglia” che caratterizzano i sistemi tradizionali, a partire dalla tipologia del profilo di rischio che viene valutato: non più l’azienda che cede le fatture, ma il debitore di quest’ultima.

È per questo che, grazie alla piattaforma di invoice trading di CashMe, anche le aziende in situazione di tensione finanziaria non grave possono accedere al portale e ottenere liquidità.

Una volta inseriti i principali dati di anagrafica generale sul sito www.cashme.it (P. IVA, indirizzo, riferimenti etc.) un algoritmo compie una prima valutazione. A questo punto, l’azienda può scegliere se essere chiamata per una breve intervista telefonica o organizzare un incontro in sede.

90% del valore facciale del credito commerciale viene incassato subito

I documenti richiesti per poter essere abilitati al caricamento delle fatture da cedere sono pochi e semplici: visura camerale, carta d’identità dei soci di controllo, un documento che attesti la titolarità del c/c su cui ricevere gli anticipi.

L’abilitazione può richiedere da poche ore, in caso di intervista telefonica, o qualche giorno se si opta per un incontro in sede con uno dei nostri consulenti. Per il caricamento delle fatture è sufficiente il file pdf o xml ed eventuali documenti accessori (DDT, contratto di fornitura se esistente).

Al momento di caricare la fattura bisogna definire il prezzo minimo di incasso: a fronte di una fattura del valore “x”, è l’azienda a stabilire il valore “y” minimo a cui cederla ai nostri investitori istituzionali. Se il debitore è valutato positivamente, una e-mail automatica richiede a quest’ultimo la conferma della correttezza della fattura (onde evitare contestazioni al momento dell’incasso).

Una volta confermata la correttezza della fattura da parte del debitore, l’azienda creditrice riceve subito il 90% del valore facciale del credito e il resto dopo il pagamento della fattura (escluso lo sconto praticato dall’acquirente di quest’ultima). Da notare, infine, che tanto più spesso si utilizza la piattaforma tanto più si possono azzerare i tempi di conferma e cessione delle fatture.

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