FAQ

CashMe è una piattaforma grazie alla quale puoi cedere i tuoi crediti pendenti non scaduti ed incassare subito la liquidità necessaria per far fronte alle esigenze quotidiane. Dall’altro lato della piattaforma i nostri investitori istituzionali presentano le proprie offerte per acquistare il credito al valore nominale ridotto di un piccolo sconto.

Esistono molte differenze. Tra le principali: è possibile anticipare flessibilmente fatture una tantum a seconda delle esigenze, non sono richieste garanzie, non esistono limiti di affidamento, il costo è legato alla singola cessione e non esistono costi fissi ricorrenti, non esiste alcun impegno finanziario di lungo periodo.
Inoltre in molti casi è possibile cedere i propri crediti anche laddove le banche non lo abbiano concesso. Ciò che rileva è infatti il merito creditizio del cliente ceduto, e solo in minima parte quello del cedente.

Quando carichi il credito sulla piattaforma, ti viene richiesto di inserire due valori:
– Il “valore minimo” è l’importo minimo che sei disposto ad accettare per cedere il tuo credito. Gli investitori conoscono questo valore e non possono presentare offerte inferiori. E’ importante notare che l’asta è irrevocabile, quindi anche una sola offerta superiore al valore minimo determina la validità dell’asta stessa.
– L’ “importo sell-now” rappresenta invece il valore per il quale, se viene presentata un’offerta, l’asta si chiude automaticamente. Gli investitori non conoscono questo importo.
Esempio:
Valore del credito = € 100.000
Valore minimo = € 97.000
Valore sell-now = € 98.000
L’investitore non può proporre € 96.000
Se l’investitore propone € 97.000 l’asta è valida, continua fino alla scadenza, ed è irrevocabile da parte del venditore.
Se l’investitore propone € 98.500, l’asta si chiude automaticamente.

Entro due giorni lavorativi dalla chiusura dell’asta riceverai un acconto fisso sempre pari al 90% del valore nominale del credito.
Il saldo, pari alla quota mancante tra l’acconto del 90% che hai già ricevuto ed il prezzo determinato in fase d’asta, ti verrà corrisposto dall’investitore nel momento in cui egli riceverà il pagamento dal debitore ceduto, a patto che esso avvenga entro la data di scadenza della fattura.
Esempio:
Valore del credito = € 100.000
Prezzo stabilito in fase d’asta = € 97.500
Acconto = € 90.000
Saldo = € 7.500

Per ogni giorno di ritardo viene sottratta una piccola quota al saldo che riceverai (che prenderà quindi il nome di saldo rettificato). Tale quota è calcolata moltiplicando il tasso giornaliero implicito determinato dall’asta per il numero di giorni di ritardo per il valore nominale del credito.
Esempio:
Valore del credito = € 100.000
Durata del credito = 90 giorni
Prezzo stabilito in fase d’asta = € 97.500
Acconto = € 90.000
Saldo = € 7.500
Rettifica giornaliera = € 2.500/90 = 27,7 €
Saldo rettificato con pagamento in ritardo di 10 giorni = € 7.500 – € 27,7*10 = € 7.230
Se il debitore paga entro la data di scadenza, l’investitore ti corrisponderà il saldo di € 7.500
Se il debitore paga con 10 giorni di ritardo, l’investitore ti corrisponderà il saldo rettificato di € 7.230

Se il debitore non paga, oppure paga con un ritardo superiore ai 4 mesi (“data limite”), l’investitore non sarà più tenuto a corrisponderti alcun saldo. Tuttavia l’acconto che hai incassato (pari al 90% del valore del credito che hai venduto) rimarrà di tua proprietà e nulla potrà pretendere l’investitore nei tuoi confronti (la cessione infatti avviene pro-soluto).

L’unico costo fisso è rappresentato dalla fee d’iscrizione di € 400. Successivamente ogni costo è strettamente legato alla conclusione di ogni singola cessione. CashMe chiede una percentuale media dello 0,6% del valore del credito. Il valore del tasso di sconto è invece determinato dall’asta competitiva tra gli investitori, in modo da minimizzare il suo impatto.

Possono accedere alla piattaforma tutte le società di capitali italiane attive nel mercato B2B che abbiano depositato almeno un bilancio e che presentino un fatturato pari ad almeno € 1.500.000. Le società inoltre devono superare un test anti frode che il Team di CashMe esegue internamente.

Sono cedibili attraverso la piattaforma tutti i crediti liquidi, certi, esigibili alla scadenza, la cui prestazione sia stata eseguita o il prodotto consegnato. La controparte deve inoltre essere solida ed aver un buon merito creditizio. Inoltre momentaneamente sono cedibili solo i crediti vantati verso società di capitali appartenenti all’Unione Europea.

Alle imprese che accedono alla piattaforma è richiesta la firma di un unico contratto iniziale di registrazione. Si tratta di un contratto che regola le condizioni generali di fornitura del servizio e disciplina tutte le cessioni del credito future, che verranno quindi svolte in maniera totalmente digitale e senza carta.

Sono sufficienti poche informazioni di anagrafica generale, accanto all’indicazione del rappresentate legale e di un suo documento d’identità.

Per mettere all’asta uno dei propri crediti è sufficiente indicare: numero della fattura, valore del credito, data di scadenza, debitore, giorni medi con cui il debitore onora i suoi impegni. E’ necessario inoltre caricare il file (generalmente pdf) della fattura stessa, e talvolta il contratto che origina la fornitura (quest’ultimo documento è trattato in maniera totalmente riservata e serve al Team di CashMe per prevenire eventuali frodi).

Con CashMe non è necessario fornire alcun tipo di garanzia personale. L’azienda tuttavia si impegna a caricare unicamente i crediti confacenti alle caratteristiche stabilite.

Al cliente viene inviata una notifica di cessione del credito che lo informa del mutamento della posizione creditoria. Egli infatti dovrà pagare il saldo all’investitore che ha comprato il credito. Siamo consapevoli di quanto il rapporto commerciale con i tuoi clienti sia importante, quindi ogni comunicazione o contatto sarà gestito con la massima delicatezza e coordinazione.

SE HAI BISOGNO DI ULTERIORI INFORMAZIONI, CONTATTACI AL NUMERO 030/8085393 OPPURE SCRIVICI ALL'INDIRIZZO INFO@CASHME.IT